S T A T U T O

dell’Associazione di Promozione Sociale

“ENERGIA PER I DIRITTI UMANI – ONLUS”


DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Art. 1 – E’ costituita, ai sensi delle legge 383/00 e del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n.460,  una Associazione di Promozione Sociale  denominata “Energia per i Diritti Umani – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” in breve denominabile anche come “Energia per i Diritti Umani – ONLUS”.

In qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, verrà fatto uso della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”.

L’Associazione non persegue scopi di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura unitaria.

Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 2 – L’Associazione ha sede in Roma, Via degli Equi 45 e potrà istituire sedi secondarie in Italia ed all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.

La sede legale potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea senza modificare lo statuto.

Art. 3 – L’Associazione ha durata illimitata.

 

SCOPO E OGGETTO

Art. 4 – L’Associazione aderisce al Documento del Movimento Umanista che unisce coloro che condividono i seguenti principi:

1) ubicazione dell’essere umano come valore centrale;

2) affermazione dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani;

3) riconoscimento della diversità personale e culturale;

4) tendenza allo sviluppo della conoscenza oltre quello che viene accettato come verità assoluta;

5) affermazione della libertà di idee e credenze;

6) ripudio della violenza in tutte le sue manifestazioni.

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Essa intende operare nel/i settore/i di assistenza sociale e socio-sanitaria; istruzione; tutela dei diritti civili.

L’Associazione, inoltre, potrà svolgere attività accessorie che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale di solidarietà sociale, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni.

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e intende operare nei seguenti settori:

ASSISTENZA SOCIALE E SOCIO-SANITARIA
organizzazione e promozione di attività volte alla risoluzione di problemi inerenti la salute, nei luoghi del mondo in cui l’assistenza sanitaria sia scarsa o inesistente, avvalendosi dell’aiuto di medici e operatori volontari;

ISTRUZIONE
a) organizzazione e promozione di programmi di alfabetizzazione e scolarizzazione laddove queste risultino scarse o inesistenti, avvalendosi dell’aiuto di educatori e volontari;

b) promozione in ambito scolastico di incontri e corsi di prevenzione all’uso di sostanze quali alcool, droga, psicofarmaci e di sensibilizzazione alla non-violenza e alla lucidità mentale;

TUTELA DEI DIRITTI CIVILI
c) difesa dei diritti umani in tutti i paesi ove sia possibile;

d) promozione di attività di cooperazione con diversi popoli e diverse culture e realizzazione di campagne di aiuto umanitario.

L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle di cui sopra, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e comunque in via non prevalente.

Per il conseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà:

e) diffondere tramite conferenze, pubblicazioni, apparati radio-televisivi, rete telematica i suoi punti di vista rispetto al momento storico-sociale e le azioni da mettere in moto per rendere possibile un dialogo tra membri delle diverse culture, nella direzione della costruzione di una Nazione Umana Universale;

f) formare e preparare tecnici ed operatori che intendano svolgere la loro attività in programmi di cooperazione internazionale;

g) svolgere attività di ricerca e di promozione dell’informazione mediante qualsiasi mezzo tecnologico, in tutto il territorio nazionale, relative alle problematiche dei paesi in via di sviluppo;

h) sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di costruire un mondo multiforme nelle etnie, nelle lingue e nei costumi, multiforme nei luoghi, nelle regioni e nelle autonomie, multiforme nelle idee e aspirazioni, multiforme nella creatività: un mondo dove la diversità sia fonte di arricchimento dell’individuo e dell’insieme e non motivo di discriminazione;

i) organizzare incontri, seminari e ritiri di sviluppo individuale volti al rafforzamento interno e all’apertura della comunicazione con gli altri, utilizzando i mezzi di comunicazione tecnologici disponibili sul territorio;

l) sviluppare corsi, laboratori, incontri nelle scuole, congressi e giornate di lavoro con l’obiettivo di formare i propri soci, simpatizzanti e il pubblico in generale sui temi centrali e prioritari dell’Associazione;

m) operare nell’ambito della propria influenza sul piano sociale e culturale, per svolgere e promuovere attività culturali, educative, artistiche, sportive e, in genere, di interesse sociale;

n) stabilire relazioni con altre istituzioni nazionali, regionali ed internazionali, per l’interscambio e il sostenimento di azioni congiunte che coincidano con gli obbiettivi e le procedure che utilizza l’Associazione Energia per i Diritti Umani – Onlus;

o) promuovere, organizzare e gestire per conto di enti pubblici e privati qualsiasi tipo di manifestazione artistica, culturale, educativa e sociale inerente gli scopi dell’Associazione;

p) svolgere attività di ricerca nei campi agro-alimentare, energetico, sanitario, idrico e socio-culturale;

q) svolgere attività di adozione a distanza di singoli individui o collettività nei paesi in via di sviluppo;

r) svolgere attività di raccolta e spedizione di materiale scolastico, sanitario e tecnico per implementare le campagne di appoggio umano nei paesi in via di sviluppo;

s) svolgere attività di raccolta fondi al fine di finanziare le spese gestionali-amministrative e le iniziative nei pvs, ivi compresa la costruzione di centri umanisti polifunzionali, pozzi, impianti fotovoltaici, progetti di sviluppo agricolo, progetti di microcredito, campagne di prevenzione sanitaria, borse di studio e tutte le altre iniziative e progetti che il Consiglio dei Soci ritiene più interessante implementare;

t) diffondere e organizzare iniziative di promozione del turismo responsabile nei paesi ove opera;

u) organizzare eventi formativi per le comunità di immigrati presenti sul territorio italiano, quali per esempio corsi di italiano, sportelli di informazione per il disbrigo di pratiche amministrative e legali, incontri di scambio interculturale, serate sulle tradizioni culinarie dei diversi paesi di provenienza degli immigrati, ecc;

v) organizzare iniziative e promuovere campagne nei pvs ed in Italia sui diritti delle fasce più discriminate della popolazione, quali donne e bambini.

L’associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.

L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.


AMMISSIONE DEI
SOCI                            

Art. 5 – Possono essere soci dell’Associazione le persone maggiorenni che ne condividono gli scopi e le finalità, collaborano per perseguirli e si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo. La richiesta di diventare socio deve essere presentata per iscritto al Consiglio Direttivo, che delibera insindacabilmente su di essa senza obbligo di motivare le proprie decisioni.

Non è ammessa la figura del socio temporaneo.

Il rapporto associativo si costituisce nel momento in cui la delibera di accettazione della richiesta viene assunta dal Consiglio Direttivo.

 

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Art. 6 – L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti all’osservanza delle disposizioni statutarie e dei regolamenti, nonché delle direttive e delle deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’Associazione

Tutti gli associati hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell’Associazione.

In particolare tutti i soci hanno diritto:

a) a partecipare a tutte le attività sociali e ad usufruire dei servizi associativi;

b) a votare per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti;

c) a votare per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;

d) ad essere eletti negli organi direttivi dell’associazione.

Ciascun socio è tenuto a versare annualmente una quota associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo secondo le modalità che lo stesso stabilirà.

 

PERDITA DELLA QUALITÀ DI SOCIO

Art. 7 – La qualità di socio si perde per:

a) decesso;

b) mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi tre mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale;

c) dimissioni: ogni socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; il recesso avrà decorrenza immediata;

d) esclusione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione e l’Assemblea dei Soci la ratifica, previa contestazione degli addebiti e sentito il Socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.

 

ORGANI ASSOCIATIVI

Art. 8 – Sono organi dell’associazione:

a) l’Assemblea;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

Tutte le cariche sono elettive e sono gratuite; è ammesso il solo rimborso delle spese autorizzate e documentate.

 

ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 9 – L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.

L’Assemblea è il massimo organo deliberante.

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
POTERI DELL’ASSEMBLEA

Art. 10 – L’Assemblea ordinaria ha il compito di:

a) delineare gli indirizzi generali delle attività dell’Associazione;

b) approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell’Associazione;

c) eleggere il Presidente;

d) eleggere il Consiglio Direttivo, determinando il numero dei Consiglieri;

e) revocare le precedenti cariche con decisione motivata e con una maggioranza di due terzi dei presenti;

f) ratificare l’eventuale espulsione di soci deliberata dal Consiglio Direttivo;

g) deliberare su qualsiasi argomento sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea straordinaria ha il compito di:

h) apportare modifiche allo Statuto dell’Associazione, con una maggioranza di due terzi dei presenti;

i) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione, sulla nomina del liquidatore e sulla destinazione del patrimonio dell’Associazione, con una maggioranza di due terzi dei presenti.

 

CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

Art. 11 – L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta l’anno entro il mese di aprile e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.

Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci.

La convocazione è fatta dal Presidente dell’Associazione mediante comunicazione scritta, ivi compreso tramite posta elettronica, almeno quindici giorni prima della data della riunione. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione.

L’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione nello stesso giorno della prima convocazione, con un intervallo di almeno due ore.

In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei soci, di persona o per delega.

In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci.

 

FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA

Art. 12 – Hanno diritto di intervenire all’Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale.

Ogni Socio ha diritto ad un voto.

Ogni socio può farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.

Spetta al Presidente dell’Assemblea verificare la regolarità delle deleghe.

Le deliberazioni dell’Assemblea in prima o in seconda convocazione sono prese con la maggioranza di voti dei presenti, di persona o per delega, salvo i casi previsti alle lettere e), h), i), dell’articolo 10 per i quali è prevista la maggioranza dei due terzi dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre anche il parere favorevole del Consiglio Direttivo.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal Vicepresidente o, in mancanza di quest’ultimo, da un Presidente eletto dalla stessa Assemblea.

Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o, in mancanza, da persona nominata dall’Assemblea.

I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.

Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci, compresi quelli assenti o dissenzienti.

Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 13 – Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre, e non superiore a undici, oltre il Presidente che ne fa parte di diritto. L’Assemblea determina di volta in volta il numero dei componenti.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il Socio o Soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.

In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.

Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni.

 

POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14 – Al Consiglio Direttivo compete:

a) attuare le direttive generali, stabilite dall’Assemblea;

b) esaminare i bilanci preventivo e consuntivo predisposti dal Presidente, prima di sottoporli all’approvazione dell’Assemblea;

c) provvedere all’amministrazione straordinaria dell’Associazione;

d) ammettere nuovi soci;

e) stabilire le quote annuali dovute dai Soci;

f) espellere soci con decisione motivata, secondo quanto previsto all’art. 7, e sottoporre la decisione alla ratifica della prima assemblea utile;

g) promuovere ogni iniziativa tesa al conseguimento degli scopi sociali, assumendo tutti i provvedimenti necessari per l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione;

h) decidere in merito all’eventuale assunzione di personale dipendente;

i) emanare i regolamenti interni degli organi e delle strutture dell’Associazione;

l) individuare, istituire e dirigere comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed eventualmente i compensi.

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Il Consiglio Direttivo può nominare tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario.

 

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 15 – Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente almeno tre volte in un anno ed ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno la metà dei membri del Consiglio stesso.

Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno cinque giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera, fax o posta elettronica.

L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

 

FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 16 – Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.

La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in mancanza di quest’ultimo, da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’Associazione.

Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o, in mancanza, da persona designata da chi presiede la riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

PRESIDENTE

Art. 17 – Il Presidente è eletto dall’Assemblea, dura in carica tre anni e può essere rieletto.

La prima nomina è ratificata nell’Atto Costitutivo.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente assume nell’interesse dell’Associazione tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo, nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.

 

POTERI DEL PRESIDENTE

Art. 18 – Il Presidente ha i poteri della ordinaria amministrazione dell’Associazione e gli potranno essere eventualmente delegati, per iscritto e di volta in volta, poteri che il Consiglio Direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.

In particolare compete al Presidente:

a) convocare e presiedere l’Assemblea e il Consiglio Direttivo;

b) predisporre le linee generali del programma delle attività annuali;

c) redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;

d) predisporre, con l’ausilio del Tesoriere, se nominato, i bilanci consuntivo e preventivo;

e) vigilare sull’osservanza delle norme statutarie;

f) vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione.

Per i casi d’indisponibilità, di assenza o di qualsiasi altro impedimento, il Presidente è sostituito temporaneamente dal Vicepresidente o, in mancanza, dal Consigliere più anziano.


VICEPRESIDENTE, SEGR
ETARIO E TESORIERE

Art. 19 – Il Vicepresidente, se nominato, sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle funzioni nelle quali venga espressamente delegato.

Il Segretario, se nominato, coadiuva il Presidente; provvede alla tenuta e all’aggiornamento dei Libri sociali; è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Il Tesoriere, se nominato, collabora con il Presidente; tiene e aggiorna i libri contabili; coadiuva il Presidente nella preparazione del bilancio dell’Associazione.

 

RISORSE ECONOMICHE E PATRIMONIO

Art. 20 – L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

a) quote associative e contributi dei soci;

b) prestiti senza interessi dei soci;

c) contributi dei privati;

d) contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche;

e) contributi di organismi internazionali;

f) donazioni e lasciti testamentari;

g) entrate derivanti da convenzioni;

h) rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo;

i) entrate derivanti da attività istituzionali e/o connesse.

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:

l) beni mobili ed immobili;

m) donazioni, lasciti o successioni.

Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla Associazione.

 

ESERCIZIO SOCIALE

Art. 21 – L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’Assemblea per l’approvazione entro quattro mesi.

Nel bilancio debbono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti nel corso dell’esercizio.

È vietata, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Essi pertanto verranno utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

QUOTE ASSOCIATIVE

Art. 22 – L’importo della quota associativa a carico dei soci è fissata dal Consiglio Direttivo. È annuale, non è frazionabile, nè ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.

I soci non in regola con il pagamento delle quote associative non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea, né prendere parte alle attività dell’Associazione, non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

 

UTILI E AVANZI DI GESTIONE

Art. 23 – E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

 

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 24 – L’associazione può essere sciolta da un’Assemblea straordinaria dei Soci appositamente convocata.

La delibera di scioglimento è valida se approvata con la maggioranza dei due terzi dei presenti e con il parere favorevole del Consiglio Direttivo.

In caso di scioglimento l’Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.

Il patrimonio dell’Associazione e il netto risultante dalla liquidazione non potranno essere divisi tra i Soci, ma saranno devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito comunque l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

NORMA DI RINVIO

Art. 25 – Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

 

FORO COMPETENTE

Art. 26 – Per ogni controversia, al di fuori di quanto stabilito dall’art. 5, è competente il foro di Roma.