Progetto presentato nel 2014 al fondo 8×1000 della Chiesa Valdese e finanziato con 5000 euro nel 2015

L’ambizione dello “Sportello dei diritti e della nonviolenza” è quello di favorire tra le persone e le comunità raggiunte dalla sua azione l’aggregazione, il dialogo, la convergenza delle culture, delle identità e dei vissuti personali, in quanto esperienze alternative e risposte concrete alle dinamiche di violenza ed esclusione sociale che si diffondono in modo sempre più preoccupante a livello nazionale, cittadino e di quartiere.

Nel perseguimento di questo obiettivo, lo sportello funzionerà da antenna per l’organizzazione e il coordinamento di una serie di attività, in particolare: laboratori sulla nonviolenza, cantieri di esperienze non-violente quali seminari di relax e meditazione, eventi di diffusione e aggregazione ma anche corsi veri e propri sui temi della educazione alla mondialità e della nonviolenza.

Obiettivo specifico dei laboratori sulla nonviolenza, seminari a metà strada tra il teatro, la didattica e il laboratorio sperimentale, è quello di ottimizzare la gestione delle conflittualità quotidiana,  modificare la relazione con sé stessi e con gli altri, sensibilizzando il territorio sulle tecniche di risoluzione nonviolenta delle controversie, ad esempio quelle generate da differenze culturali, etniche e religiose nell’ambito della convivenza fra individui e gruppi sociali.

L’organizzazione di un corso di formazione per volontari relativo alle tematiche dell’Educazione alla mondialità, della nonviolenza, dei diritti umani, oltre che formare e sensibilizzare i partecipanti alla cultura della non violenza e della solidarietà tra i popoli come le altre azioni del progetto, si propone in più di fornire loro competenze utili a svolgere attività professionale o di volontariato nel no-profit e ad avviare e amministrare una propria associazione, promuovendo così la nascita di organizzazioni e reti create e gestite da giovani sul territorio comunale, il protagonismo della società civile soprattutto giovanile nella costruzione di un nuovo tipo di cultura.

Gli eventi di diffusione su non-violenza, educazione alla mondialità e cooperazione, vogliono essere uno strumento conviviale e ricreativo per favorire l’aggregazione tra i partecipanti, l’integrazione tra le comunità e la conoscenza reciproca delle culture, tramite cene multietniche, concerti interculturali e informazione sui progetti di cooperazione allo sviluppo di Energia.

Altre attività trasversali quali cantieri di esperienze non-violente, corsi di relax e meditazione, attività di ascolto territoriale, corso di italiano per stranieri e concorso fotografico aiuteranno ad integrare la nonviolenza come stile di vita nella pratica quotidiana, a promuovere la cultura della nonviolenza e della cooperazione tra i popoli.

Per info:  info@energiaperidirittiumani.it