
Nella frangia costiera a nord-est di Dakar, il comune di Malika sta vivendo una crescita demografica travolgente. Oltre il 60% della sua popolazione conta meno di 25 anni: unโonda dโurto di energie giovanili che, in assenza di percorsi scolastici completi o di sbocchi occupazionali qualificati, rischia di infrangersi quotidianamente contro la marginalitร .
A pesare sul territorio non รจ solo la disoccupazione, ma una serie di criticitร ambientali e sociali interconnesse. La stretta vicinanza con la gigantesca discarica a cielo aperto di Mbeubeuss spinge centinaia di ragazzi verso il lavoro pericoloso e insalubre del recupero dei rifiuti. Parallelamente, la mancanza di spazi di aggregazione e l’abbandono scolastico precoce spalancano le porte alla microcriminalitร di quartiere. Senza un titolo di studio nรฉ un mestiere certificato, lโunica alternativa resta lโeconomia informale priva di tutele o la decisione di emigrare.
ร in questo scenario che prende forma Jappo Soudeur โ dallโunione tra il termine wolof Jappo (“sostenersi, collaborare”) e il francese Soudeur (“saldatore”) โ, un progetto di formazione professionale nato dall’incontro e dall’amicizia tra Nicolรฒ, artigiano e fabbro milanese, e Amadou, esperto saldatore di Malika. Lโobiettivo รจ chiaro: trasformare la passione per il lavoro manuale in uno strumento di emancipazione economica e personale.
Lโiniziativa ha ottenuto il pieno appoggio del Comune di Malika, che ha concesso in uso una struttura adiacente al liceo cittadino tramite un contratto di comodato per quattro anni.
L’immobile รจ stato rimaneggiamento per ospitare una vera scuola-officina, e oggi lo spazio dispone di cinque aule funzionali: il laboratorio pratico per le lavorazioni, un magazzino sicuro per i macchinari professionali in arrivo dall’Italia (saldatrici, trapani a colonna, smerigliatrici), un ufficio direttivo, uno spogliatoio e i servizi igienici risistemati.
Attualmente in fase di completamento e allestimento finale, il plesso si appresta a essere inaugurato ufficialmente nel mese di novembre: accoglierร classi a numero chiuso di 8 studentว a ciclo, con una quota riservata di 3 ragazze, rompendo cosรฌ i pregiudizi di genere in un settore tradizionalmente maschile.
Il percorso didattico sarร intenso e strutturato: le lezioni si terranno dal lunedรฌ al venerdรฌ per 6 ore al giorno, con un programma annuale focalizzato sull’eccellenza della carpenteria metallica, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla lingua francese. Per gli allievi ci sarร inoltre la possibilitร di proseguire gli studi per un secondo anno di specializzazione.
La vera svolta del progetto risiede nel suo impianto finanziario: Jappo Soudeur punta all’autosostenibilitร . Sfruttando la rete di contatti di Amadou, prenderร in carico commissioni esterne di lavorazione metallica. Gli allievi e le allieve faranno pratica diretta su ordinativi reali e i ricavi generati copriranno i costi vivi della struttura. Terminata la formazione, il team accompagnerร ว 8 diplomatว attraverso stage e tirocini guidati presso aziende della regione.
Con l’arrivo delle macchine e l’avvio delle lavorazioni, Jappo Soudeur trasforma un problema di marginalitร in un’opportunitร , consegnando a questว otto giovani le chiavi della propria indipendenza economica, e convertendo un difetto strutturale in una possibilitร di crescita per tutta la comunitร .


