
La Quarta Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza si prepara a ridefinire le coordinate dell’attivismo globale. Questo grande percorso collettivo toccherà ufficialmente il suo culmine nel periodo compreso tra il 21 settembre e il 4 ottobre 2026, unendo idealmente migliaia di città in tutto il mondo. L’iniziativa nasce dall’urgenza di rispondere a un contesto storico segnato da una preoccupante escalation di riarmo, dalla normalizzazione del conflitto e dal superamento dei trattati internazionali. La Marcia nasce proprio dall’esigenza strutturale di invertire questa rotta, offrendo alla società civile uno strumento di pressione politica e di azione nonviolenta istituzionale e dal basso.
Durante lo svolgimento della 4MM, i comitati promotori nazionali e internazionali attiveranno una fitta rete di mobilitazioni che includerà forum cittadini, marce territoriali, tavoli di negoziazione e presidi istituzionali. L’obiettivo operativo è la creazione di presidi locali permanenti sulla nonviolenza, affiancati da un piano di comunicazione e divulgazione ad hoc gestito in collaborazione con studenti e studentesse universitari per dare massima visibilità mediatica alle istanze del movimento. Parallelamente alle azioni cittadine, la manifestazione si intersecherà con grandi cammini europei e transnazionali, come il Peace Walk to Jerusalem – che attraverserà i Balcani e l’area dell’Alpe Adria per giungere a Gerusalemme –, i peace walk silenziosi e i cammini storici basati sul disarmo interiore, configurando la Marcia come una piattaforma logistica e ideale per l’intero panorama pacifista globale.
Il cuore tecnico e programmatico della Quarta Marcia Mondiale si articola su precisi assi tematici e rivendicazioni politiche centrali rivolte ai governi e alle istituzioni sovranazionali:
Disarmo nucleare e convenzionale: Richiesta immediata ai governi per la firma e la ratifica del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), al fine di scongiurare una catastrofe planetaria e stornare i fondi delle spese militari verso i bisogni fondamentali dell’umanità, unito al blocco del riarmo convenzionale.
Rifondazione delle Nazioni Unite: Proposta di democratizzazione del Consiglio di Sicurezza per trasformarlo in un autentico Consiglio Mondiale della Pace che includa la partecipazione reale della società civile, con l’istituzione contestuale di un Consiglio di Sicurezza Ambientale ed Economico per la tutela di acqua, alimentazione, salute e ambiente.
Sostenibilità sistemica e Carta della Terra: Inclusione formale della Carta della Terra nell’Agenda internazionale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, per affrontare in modo strutturale il cambiamento climatico e le cause dell’insostenibilità ecologica.
Educazione alla Nonviolenza Attiva: Introduzione di programmi stabili di divulgazione della nonviolenza attiva nelle scuole e nelle università, per formare le comunità educanti e trasformare i modelli culturali delle nuove generazioni.
Diritti civili e obiezione di coscienza: Rivendicazione e tutela legale del diritto all’obiezione di coscienza in tutto il mondo, quale strumento di denuncia e rifiuto di ogni forma di violenza e coercizione militare.
Ispirandosi al principio di Silo «Porta la pace in te e portala agli altri», la Quarta Marcia Mondiale lancia un appello tecnico e organizzativo a tutto l’associazionismo, al mondo accademico, alle amministrazioni locali e ai singoli cittadini: l’invito sulle pagine di Energia è a strutturare fin da ora i comitati cittadini, fare rete e convertire la pianificazione programmatica in un’azione geopolitica e culturale coordinata.


